Come curare il piede piatto nei bambini?

Quando un bambino inizia a scorrazzare in giro per la prima volta, i medici consigliano ai genitori di non far indossare loro alcuna scarpa o al massimo, qualora fosse necessario, le calze antiscivolo. In tal modo il bimbo ha un appoggio più stabile e un maggiore equilibrio, oltre a minori possibilità di cadere. Quindi, lasciarli liberi di correre, in spiaggia, sull’erba, a casa o sulla terra, a piedi nudi è il modo migliore per insegnargli a camminare in maniera corretta. La natura ha predisposto che tutti gli esseri umani nascessero con il piattismo, o meglio conosciuto con il termine più comune di piede piatto. La stessa natura ha previsto, però, che con il crescere, più o meno a partire dai quattro anni fino agli otto anni, il piede subisca un’evoluzione trasformando la pianta da piatta ad arco plantare. Questo cambiamento avviene nel 90% della popolazione infantile, nel restante 10% possiamo osservare l’assenza parziale o totale della volta plantare. 

Piedi piatti bambini sintomi

Se notiamo una anomalia nella camminata del nostro bambino o addirittura il nostro piccolino si lamenta di provare dolore al piede o alla caviglia, non sottovalutiamo il problema. Nel momento in cui ci troviamo di fronte a un sospetto di piede piatto nei bambini è utile consultare subito il pediatra e se è necessario prendiamo appuntamento con un ortopedico. Non è facile da diagnosticare in autonomia: anche confrontando i piedi piatti bambini immagini serve l’occhio di un esperto, per capire se c’è un problema e come affrontarlo.

La prima cosa che farà lo specialista è quella di capire se si è in presenza di sintomi piedi piatti di tipo fisiologico o patologico. L’ortopedico osserverà con molta attenzione l’appoggio plantare. Se l’intera pianta del piede poggia al suolo senza presentare la forma tipica ad arco del piede allora potrà diagnosticare il piattismo. Le cause fisiologiche possono avere origini ereditarie, un puro fatto costituzionale o un caso di ginocchia valghe. Oppure il disturbo può essere associato a problemi di sovrappeso o a una mancanza di attività motoria regolare. In questo caso, quasi sicuramente, il piede piatto ritroverà la sua giusta posizione durante la crescita. Le patologia legate al piede piatto, invece, sono abbastanza rare e di solito dipendono da una malformazione congenita, o a malattie neurologiche o al tendine d’Achille.

Il plantare può essere una soluzione: quando il piede è ancora deformabile

Una volta diagnosticato, dall’ortopedico, la presenza di piede piatto bisogna capire che direzione prendere per risolvere il problema. A questo punto ci sono due possibilità: la terapia conservativa e la terapia chirurgica. L’utilizzo di ausili ortopedici appartiene alla terapia conservativa. Questo tipo di soluzione è sempre stato oggetto di discussione nell’ambito medico. Di sicuro i plantari insieme alle scarpe ortopediche sono tra gli ausili più conosciuti. La controversia che si scatena tra gli ortopedici è dovuta al fatto che non tutti sono d’accordo sull’incidenza che questi supporti ortopedici possano avere sull’evoluzione naturale del piattismo. Praticamente alcuni non credono che un plantare possa agire in maniera determinante sulla correzione definitiva del piede piatto. C’è da dire però, che se il plantare può non avere l’onore di risolvere definitivamente il problema, il suo uso può comunque alleviare eventuali disturbi causati dal piede piatto. Per i piedi piatti nei bambini le conseguenze possono essere un dolore localizzato alla pianta del piede, oppure un affaticamento nell’attività fisica.

È importante che questi ausili ortopedici siano acquistati in centri specializzati e che si adattino in maniera personale al piede del piccolo paziente. La terapia chirurgica, invece, è da considerare l’ultima spiaggia. Difatti si interviene chirurgicamente solo quando si è in presenza di una situazione invalidante e dolorosa e quando le terapia conservativa non ha portato nessun giovamento. In tal caso, esistono per il problema piede piatto bambini centri di eccellenza sul territorio nazionale, come l’ospedale Galeazzi a Milano o il Rizzoli a Bologna, o ancora l’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma.  

Piedi piatti bambini esercizi

Gli esercizi di stretching sono un ottima cura per correggere il piede piatto nei bambini. Naturalmente ci si deve sempre affidare a uno specialista che consiglierà la fisioterapia adatta a riequilibrare la postura del piccolo paziente. Sono i fisiatri che guidano il bimbo nell’esecuzione di una serie di esercizi mirati al rinforzo dei muscoli della caviglia e del piede; in seguito questi esercizi possono essere eseguiti anche in casa. 

Piedi piatti sport consigliati

Lo sport come sempre è un grande alleato per risolvere le problematiche legate a una postura scorretta. Anche nel caso dei piedi piatti sono consigliati attività come la danza, il basket, il calcio, il nuoto e soprattutto le arti marziale, judo, karate, taekwond, che hanno la particolarità di essere praticate a piedi nudi. Anche l’arrampicata a parete o semplicemente l’arrampicata, in giardino, su un albero di piccoli dimensioni visto che parliamo di bambini, è un’attività fisica utile alla correzione del piede piatto visto che chiama in causa sia l’equilibrio che l’uso dei piedi per darsi la spinta e salire.

Lascia un commento

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi