Sterilizzatore biberon a freddo: vantaggi e svantaggi

Forse stai per acquistare uno sterilizzatore biberon a freddo ma ti chiedi quali siano i vantaggi e gli svantaggi rispetto ad altri tipi di sterilizzatori.

Soprattutto oggi il tema sterilizzazione è molto attuale e sempre più persone hanno preso coscienza della sua importanza. Forse è superfluo dire quanti siano coloro che hanno acquistato di questi tempi uno sterilizzatore a freddo per estetica o per altri settori in cui si ha la necessità di disinfettare attrezzi da lavoro.

Ma ancor di più quando si ha un neonato o un bambino piccolo è d’obbligo sterilizzare in continuazione oggetti come il ciuccio, biberon e tettarelle.

Alcuni pediatri raccomandano di sterilizzare attentamente questi oggetti almeno fino al primo anno di età. Sicuramente, ci vuole buon senso nel decidere le tempistiche, anche perché ad un certo punto il tuo piccolo comincerà a gattonare e a mettere in bocca vari giochini per alleviare il dolore alle gengive e potrebbe essere il momento di abbandonare la sterilizzazione.

Ma fino a quel momento il bambino ha bisogno di proteggere le sue difese immunitarie ancora molto deboli e di sviluppare gli anticorpi, quindi la sterilizzazione non è assolutamente da sottovalutare. Ne esistono vari tipi, ma ci concentreremo sulla sterilizzazione a freddo. Come funziona e quali sono vantaggi e svantaggi? Rispondiamo insieme a queste domande.

Sterilizzatore a freddo

Uno sterilizzatore a freddo agisce non tramite il vapore acqueo ma per mezzo di particolari agenti chimici, dalle proprietà battericide, e fungicide diluiti in acqua.

Questa soluzione viene usata in un’apposita vaschetta e deve ricoprire completamente gli oggetti da sterilizzare. Bisogna tenerli in ammollo per tutto il tempo necessario, che varia dai 30 ai 90 minuti, tempo che solitamente è indicato nelle istruzioni.

Acquistare uno sterilizzatore apposito e non usare una semplice vaschetta con all’interno il liquido disinfettante permette di usufruire di un indicatore del livello d’acqua da usare, di un pratico scovolino, di un misurino per dosare i prodotti e di pinze per prendere gli oggetti appena sterilizzati senza contaminarli.

Liquido e Pastiglie

I prodotti da utilizzare per sterilizzare a freddo includono liquidi e pastiglie. Tra i più conosciuti ed utilizzati l’Amuchina e il liquido per sterilizzare a freddo Chicco.

Questi prodotti liquidi svolgono un’azione battericida e sono perfetti per la sterilizzazione di oggetti in plastica. Per quanto riguarda il dosaggio o le tempistiche, leggi attentamente le indicazioni date dalla casa produttrice e indicate su ciascuna confezione.

Una volta utilizzata la soluzione di acqua e liquido per sterilizzare a freddo, non è necessario eliminarla ma può essere utilizzata più volte, sempre in base alle caratteristiche specifiche del prodotto usato.

Il costo di questi prodotti è molto accessibile ed è pressoché simile a quello delle pastiglie effervescenti, solo un po’ più scomode da dosare e dividere per la quantità d’acqua da utilizzare.

Sterilizzatore biberon a freddo: pro e contro

Rispetto ad altri tipi di sterilizzatori, quelli a freddo hanno dimensioni compatte ed è possibile usarli anche in ambienti in cui non si ha a disposizione la corrente elettrica per poter sterilizzare velocemente un biberon o un ciuccio caduto sul pavimento. Quindi sono perfetti anche per un viaggio.

Tra i tanti vantaggi anche la versatilità e la praticità d’uso.

Alcuni svantaggi, ma perfettamente risolvibili organizzandosi bene, sono i tempi di sterilizzazione leggermente più lunghi rispetto alla sterilizzazione a caldo. Questo perché è necessario aspettare che la soluzione antibatterica agisca.

Il costo dello sterilizzatore a freddo di per sé è minore rispetto a quelli elettrici anche se bisogna valutare la spesa costante per l’acquisto dei liquidi disinfettanti.

Marchi di sterilizzatori a freddo

Vogliamo segnalarti un paio di  marchi di ottimi sterilizzatori a freddo: Milton e Chicco.

Sono perfetti per sterilizzare qualsiasi tipo di oggetto che entra in contatto con il bambino e per alimenti come frutta e verdura.