Bretelle primi passi: come scegliere le migliori alternative al girello

Un tempo si usava il girello, ma oggi le cose sono cambiate e per compiere i primi passi si usano altri strumenti. Tra questi sicuramente spiccano le bretelle primi passi, sempre più utilizzate anche dai genitori italiani.

 

Vediamo, quindi, come scegliere le bretelle primi passi migliori e come introdurre il proprio bambino al loro uso.

 

Quando usare le bretelle primi passi?

 

Le bretelle primi passi possono essere utilizzate solo nel momento in cui il bambino sarà effettivamente pronto a camminare. In generale, si può dire che l’età più corretta sarebbe quella compresa tra i 10 e i 15 mesi, ma c’è anche chi è più precoce, oppure chi inizia a camminare più tardi.

 

Fondamentale sarà sempre assecondare il bambino e non forzarlo all’uso delle bretelle. Sarà, infatti, importante anche consentire al bambino di gattonare e di imparare, quindi, ad esplorare lo spazio intorno a sé in modo autonomo.

 

Ma quali bretelle usare?

 

Esistono molte marche diverse di abbigliamento e oggettistica per bambini che realizzano anche le bretelle primi passi. Questi comprendono la Chicco, la Foppapedretti, la Prenatal e anche la Giordani, solamente per citarne alcuni.

Si sconsiglia, invece, il fai da te, in quanto le bretelle realizzate in casa potrebbero non fornire il giusto supporto al bambino.

 

Quando un bambino inizia a camminare?

 

Questa è proprio la domanda che tanti genitori si pongono, e alla quale, in parte, abbiamo già risposto. Non esiste una risposta univoca per tutti, in quanto i bambini possono avere tappe dello sviluppo differenti.

 

Sicuramente il fatto che il bambino stia gattonando sarà un indizio della sua volontà di iniziare a camminare, e questo potrà avvenire intorno al nono mese di vita. Successivamente, potrete notare il bambino appendersi a divani e altri oggetti e tirarsi su: questo sarà il momento nel quale inizierà a voler camminare e potrebbe avere bisogno delle bretelle primi passi.

 

Quando si può far usare il girello al bambino?

 

Un dubbio fondamentale riguarda anche l’uso del girello per i bambini. Molti genitori si chiedono: “Girello, sì o no?”. La risposta, oggi, data da tanti esperti è negativa. Questo perché il girello non consentirebbe lo sviluppo ottimale della camminata, e anche perché potrebbe essere pericoloso ed esporre il bambino alle cadute e a veri e propri incidenti.

Perché il box è sconsigliato?

Un “mito” che è stato spesso udito da tanti genitori riguarda l’uso del box. In tanti credono che questo pezzo d’arredo non si possa più usare, ma gli esperti non sono d’accordo con questo divieto.

 

Dipende molto dall’età del bambino; infatti, fino ad un anno d’età il box può essere una soluzione per quei genitori che non abbiano la possibilità di tenere sott’occhio il bambino. Ad esempio, se il genitore si trovi solo in casa e debba prepararsi, oppure rispondere al citofono e il bambino già gattoni.

 

Oltre l’anno d’età, invece, viene sconsigliato in quanto verrebbe percepito come una vera e propria prigione dal bambino, che vorrà, invece, esplorare il più possibile l’ambiente.

 

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